Nel 2005 lo striscione Fighters è stato consegnato a noi.
Non per scelta loro, ma perché quello striscione non gli apparteneva.
Per qualcuno era solo business. Per noi è storia.
Quello striscione non è mai sparito.
È con noi. Da sempre.
E chiunque pensasse di averne diritto, sapeva benissimo dove trovarci.
Se davvero voleva reclamarlo, poteva venire a farlo.
In tutti questi anni, però, non si è mai presentato nessuno.
Oggi invece qualcuno ha pensato bene di rifarlo, copiarlo e spacciarlo come se fosse storia sua.
Non lo è. E non lo sarà mai.
E fa ancora più sorridere vedere chi parla di appartenenza,
quando non è nemmeno padrone del proprio nome.
Sono una banda di ciucchi, come ciucco è lo striscione che mostrano.
Uno striscione non si replica.
Non si compra.
Non si inventa dopo vent’anni.
Chi lo espone senza averne diritto non sta rappresentando niente.
Sta solo mostrando a tutti quello che è: una copia senza passato.
La storia non si rifà.
La storia si vive.
E chi prova a rubarla, resterà sempre quello che è: nessuno.
DRUGHI